Incontri relativi al progetto RESPID

Primo incontro:

Luogo: Varsavia
Data: 23-25.11.2016
Oggetto: Servizio inserimento lavorativo supportato
Partecipanti – rappresentanti delle organizzazioni: PSONI
IL CERCHIO
RYTMUS
ZPMP v SR

Agenda:

L’obiettivo principale della tre giorni di incontro è stato lo scambio di esperienze e pratiche relative ai servizi di inserimento lavorativo supportato tra i paesi partner di progetto.

Durante il primo giorno di incontro, i rappresentati delle organizzazioni hanno avuto l’opportunità di presentare loro stessi e le loro organizzazioni e di relazionarsi.

Una rappresentante dell’organizzazione ceca RYTMUS ha condiviso la loro conoscenza in merito a come raggiungere nuovi datori di lavoro con i quali cooperare.

Ha parlato del loro progetto „Imprese per colazione”, dove viene presentato il servizio di inserimento supportato e incoraggiano i datori di lavoro ad assumere persone con disabilità intellettiva.

Successivamente, i rappresentati dell’organizzazione slovacca hanno raccontato del loro progetto di creazione del centro BIVIO, dove persone con disabilità intellettiva possono acquisire esperienza lavorativa. Nel centro saranno create diverse unità come albergo, ristorante e lavanderia. Le persone con disabilità intellettiva saranno preparate a livello professionale in qualità di cuoco, cameriera/e e barista.

Durante il secondo giorno, i partner hanno familiarizzato con i principi per l’implementazione del progetto RESPID e hanno visitato il Centro di Consulenza e Supporto per le persone con disabilità intellettiva – DZWONI di Varsavia, dove hanno parlato con la Sig.ra Anna Anielak (utente del centro DZWONI) e la sua job coach, la sig.ra  Magdalena Olczak-Jagodzińska.

Durante il terzo giorno tutti i  partecipanti del progetto RESPID hanno partecipato al  XL Symposium organizzato da PSONI, dove il centro DZWONI ha celebrato il suo 10° anniversario.

Il tema del simposio è stato l’inserimento supportato come opportunità per il miglioramento della qualità della vita della persona – 10 anni di esperienza del centro DZWONI.

Al simposio sono stati invitati ospiti internazionali, come:

  • Chrysty Lynch dall’Irlanda
  • Fabrizo Fea dall’Italia
  • Judith Hollenweger dalla Svizzera

I partecipanti dalla Slovacchia e dalla Repubblica Ceca sono stati invitati a partecipare al panel di discussione, dove hanno parlato dei servizi per l’inserimento supportato realizzati nei loro paesi.

Secondo incontro:

Luogo:

Praga, Repubblica Ceca

Data::

09-10.02.2017

Oggetto:

Sostegno alle persone con disabilità intellettiva per l’abitare supportato.

Partecipanti – rappresentanti delle organizzazioni:

PSONI
IL CERCHIO
RYTMUS
ZPMP v SR

Agenda:

L’obiettivo principale della due giorni è stato lo scambio di esperienze e pratiche tra i partner di progetto relative a sostegno all’abitare nei paesi partner.

Durante il secondo incontro, ospitato dalla Repubblica Ceca, è stato presentato il processo di de istituzionalizzazione lanciato nel 2010 in quel paese.

Rappresentanti dell’amministrazione regionale di Karlove Vary, che avevano raccolto fondi attraverso il Fondo Sociale Europeo, hanno invitato RYTMUS ad avviare il processo di de istituzionalizzazione. Grazie a questo, le persone residenti nelle abitazioni dei servizi sociali (Social Assistance Houses) sono state supportate in un percorso verso l’autonomia abitativa (appartamenti auto-gestiti, dove le persone sono supportate da un assistente personale di RYTMUS).

Attualmente RYTMUS supporta 35 persone che vivono in case protette in 7 diverse città della regione di Karlove Vary.

Una coppia di persone con disabilità intellettiva, che hanno partecipato al programma di de istituzionalizzazione, anche loro hanno partecipato al meeting raccontando della loro vita di coppia sposata e residenza insieme.

 Un altro importante punto dell’incontro è stata la discussione a proposito del coinvolgimento dei vicini nel supporto all’autonomia abitativa delle persone con disabilità intellettiva. E’ stato discusso come, per esempio, i vicini possono fornire supporto naturale alla persona con disabilità intellettiva che vive autonomamente.

Alla fine dell’incontro, le rappresentanti dell’organizzazione italiana Il Cerchio hanno parlato del modo in cui supportano le persone mute e con difficoltà di comunicazione nell’acquisizione di competenze legate alla vita quotidiana.

3° incontro:

Luogo: Ravenna, Italia
Data: 26-28.04.2017
Oggetto: Tema 1: “Il rapporto con I genitori”
Tema 2: “Il dopo di noi”
Partecipanti – rappresentanti delle organizzazioni :

PSONI
IL CERCHIO
RYTMUS
ZPMP v SR
Agenda:
L’obiettivo principale della due giorni è stato lo scambio di esperienze e pratiche tra i partner di progetto relative al rapporto con i genitori/familiari di persone con disabilità intellettiva e la gestione del lutto e dell’autonomia della persona disabile dopo la morte dei genitori – dopo di noi.
Nelle tre giornate sono state affrontate due tematiche principali, il 26 e 27 aprile “Il rapporto con I genitori” e il 28 aprile “Il dopo di noi”.
Erano presenti i rappresentanti dei paesi partner del Progetto, l’ Italia che ospitava la terza parte del meeting, la Polonia, la Slovacchia e la Repubblica Ceca, che hanno presentato le proprie esperienze e le buone prassi nel loro paese.

26 aprile 2017
Il primo giorno è stato presentato dai referenti del consorzio Selenia il mixed advisory committee che include educatori, terapisti e genitori degli utenti in carico al servizio per adulti. La rappresentanza dei genitori è garanzia di qualità del servizio e partecipazione continua nel percorso individualizzato dei propri figli da parte dei genitori.
E’ stato poi visitato il centro „reciprocaMente” specializzato in CAA, comunicazione aumentativa e alternativa, cioè quell’insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo al linguaggio orale e alla scrittura[1].
Tale “approccio” ha come obiettivo la creazione di opportunità di reale comunicazione e di effettivo coinvolgimento della persona; pertanto deve essere flessibile e su misura della persona stessa.
Sono stati elencati e mostrati alcuni strumenti che si utilizzano nei casi di difficoltà della comunicazione e del linguaggio e le buone prassi della CAA. Centro reciprocaMente, via cassino 79 Ravenna Italy, cdf.ilcerchio@gmail.com

27 aprile 2017
working at the tableNella seconda giornata ogni paese partner ha presentato le proprie esperienze con dati statistici e studi di casi evidenziando le buone prassi e le criticità per il tema “Rapporto con i genitori”.
Per quanto riguarda l’Italia sono stati evidenziati:

  • il ruolo della famiglia nel progetto di vita,
  • l’alleanza tra terapisti e genitori,
  • il patto educativo servizio-famiglia,
  • la formazione dei genitori,
  • “Il progetto globale di vita” previsto dall’art. 14 della L.328/00,
  • la diffusione e sensibilizzazione della pratica clinica della CAA in tutti i contesti di vita della persona disabile e della sua famiglia, servizi educativi domiciliari.

Sono state poi fatte delle interviste ai genitori di persone con disabilità intellettiva che usufruiscono dei servizi offerti dalle cooperative sociali di Ravenna, tra questi:
– Noemi Cornacchia, presidente di ANGSA Ravenna e mamma di un ragazzo con sindrome dello spettro autistico, che ci ha raccontato la sua battaglia per i diritti delle persone affette da questa patologia;
– La mamma di Simone, utente del servizio diurno la Girandola della cooperativa Il Cerchio, anche lui supportato dal servizio di CAA, che ha raccontato la sua esperienza di pieno coinvolgimento nell’elaborazione del progetto di vita di suo figlio e delle difficoltà lungo il percorso;
– infine, Lia Pozzi del consorzio Selenia ci ha presentato il progetto Faro e nello specifico la storia di Sara adolescente di 15 anni, disabile intellettiva e del suo percorso verso l’autonomia sociale supportata dall’intervento educativo del consorzio.

28 aprile 2017
group of people listeningNella terza giornata ogni paese partner ha presentato le proprie esperienze con dati statistici e studi di casi evidenziando le buone prassi e le criticità per il tema “Dopo di noi”. Da quest’ultima tematica è emerso come la situazione nei 4 paesi sia abbastanza diversificata. In Italia con la nuova Legge 112/2016, si prevede un percorso più semplificato per attivare esperienze e progettazioni su questa tematica, però il gap culturale rispetto alla piena autonomia della persona con disabilità intellettiva è ancora molto grande e complesso da colmare, soprattutto quando i genitori sono ancora in vita e non vogliono lasciare il loro figlio da solo ad affrontare la vita quotidiana in contesto autonomo. Diversa la situazione negli altri paesi, dove le normative non sono così avanzate, ma dove l’approccio culturale è molto più vocato all’indipendenza della persona e di conseguenza anche nei confronti dei propri figli con disabilità intellettiva.

4° incontro:

Luogo:

Varsavia

Data:

22-23.06.2017

Oggetto:

Genitorialità delle persone con disabilità intellettiva

Participants – representatives of the organizations :

PSONI
IL CERCHIO
RYTMUS
ZPMP v SR

Agenda:

L’obiettivo principale della due giorni di lavoro è stato lo scambio di esperienze e pratiche sul tema della genitorialità delle persone con disabilità intellettiva all’interno delle organizzazioni partner..

Giovedì 22 Giugno 2017:

Benvenuto. L’incontro ha avuto luogo nell’ufficio principale di PSONI  a Varsavia. I partecipanti sono stati accolti dalla sig.ra Barbara Abramowska, Direttrice dell’ufficio centrale di PSONI. La sig.ra Abramowska ha aperto i lavori parlando di ratifica e implementazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il governo polacco durante la ratifica ha esposto alcune obiezioni:

  • articolo 12 (relativo alla capacità legale),
  • articolo 23 paragrafo 1 lettere a & b (diritto al matrimonio e di fondare una famiglia, educazione sessuale)
  • articolo 25 paragrafo 1 lettera a (cure mediche inclusa salute sessuale)
Integrazione, “energizer time” (Pavla & Lenka). Lenka e Pavla hanno preparato un gioco per tutti I partecipanti. Ognuno doveva descrivere momenti belli e piacevoli della vita privata che sono successi dopo l’incontro transnazionale di Ravenna.

integration

ZPMP v SR presentazione sulla genitorialità di persone con disabilità intellettiva in Slovacchia

Jana ha raccontato la situazione di una madre (sig.ra A) con disabilità intellettiva, spiegandola dalla prospettiva di sua madre (nonna del bambino). La sig.ra A vive con sua madre, in quanto necessità dell’aiuto della famiglia durante le attività quotidiane. Dopo il diploma della scuola speciale ha trovato un lavoro. Quando è rimasta incinto è stato proprio il supporto non formale della sua famiglia (madre e sorella) ad essere quello più utile. La madre della sig.ra A ha il ruolo di assistente personale (ricerca informazioni, facilitando i contatti con il personale medico, ecc.). Hanno però sofferto a causa della carenza di supporto formale, in Slovacchia non c’è nessuna norma che permetta di fornire supporto alle persone nella sua situazione. Quando la sig.ra A ha dato alla luce la figlia i dottori avevano il sospetto che potesse soffrire di autismo. Il processo di intensa riabilitazione ha avuto inizio. Attualmente la ragazza ha 18 anni, vivono tutti insieme (nonna, madre e zia). Le sfide più grandi che hanno dovuto affrontare la sig.ra A e la sua famiglia: la mancanza di supporto formale, mancanza di assistenza personale, pregiudizio, brutta esperienza in tribunale durante il processo per la determinazione della paternità

PSONI presentazione sulla genitorialità di persone con disabilità intellettiva in Polonia

Tematiche discusse:

  • Scarso accesso all’educazione sessuale in Polonia;
  • Izabela Fornalik – pioniera nell’educazione sessuale a persone con disabilità intellettiva, editrice di pubblicazioni e manuali
  • Esempio di progetto che ha l’obiettivo di fornire educazione sessuale a persone adulte con disabilità intellettiva, con manuale in testo Easy-To-Read;
  • Legislazione (ostacoli alla matrimonio per le persone con DI in Polonia; non riconoscimento della capacità legale);
  • Studio sulla maternità di donne con DI;
  • Studio sull’esperienza di figli adulti con madri affette da DI;
  • Assistenza familiare come strumento per offrire supporto a genitori affetti da DI

Incontro con il sig. Jan Szot (membro di PSONI filiale di Rymanów) + persona di supporto sig. Salvatore Di Pasquale

Jan Szot è un dipendente del centro di formazione ed inserimento lavorativo di Rymanów Zdrój (sud est della Polonia). Lui ha parlato di: suo percorso di inserimento; la sua relazione con la moglie (lei lavora nello stesso centro); del loro matrimonio; del supporto che hanno ricevuto da parte dei loro familiari e dalla comunità locale; delle sue responsabilità come padre. La parte più interessante del suo racconto è stato il supporto finanziario ricevuto dalla coppia in qualità di dipendenti del centro da parte dell’Activity Fund (finanziamento ad interessi 0, con il cofinanziamento della riabilitazione).

IL CERCHIO presentazione sulla genitorialità di persone con disabilità intellettiva in Italia.

Tematiche discusse:

  • Esempio di percorsi educazione sessuale per giovani con DI offerti da Il Cerchio (conoscenza del sé, comunicazione e competenze sociali, conoscenza del corpo, igiene);
  • Assistenza per donne in stato di gravidanza e genitori offerta dalla cooperativa, con servizio domiciliare (formazione, tutoraggi, valutazione delle competenze genitoriali);
  • Servizi sociali possono decidere per la custodia temporanea o permanente (quando il bambino non si trova in sicurezza con i genitori);
  • Formazione cognitivo – comportamentale con l’utilizzo del CAT Kit;
  • Assistenza sessuale in Italia, l’esempio dell’associazione “Lovegiver”

Venerdì 23 Giugno 2017:

RYTMUS presentazione sulla genitorialità di persone con disabilità intellettiva in Repubblica Ceca.

Tematiche discusse:

  • “Love, life and frienship” – conferenza Europe in Action, Giugno 2017 (http://europeinaction.org/).
  • Ricerca e supporto formale per genitori con DI, studio condotto da Rytmus per la regione Boemia occidentale. Problematiche per le madri con DI: atteggiamento della loro famiglia, salute dei figli, risorse materiali/finanziarie, atteggiamento dell’operatore socio-sanitario, conoscenza di sé, prontezza alla maternità;
  • Storia di Jana, madre con disabilità intellettiva, che descrive il servizio offerto da Rytmus (preparazione alla nascita, prevenzione all’adozione forzata, assistenza legale);
  • Pubblicazione online per l’educazione alla genitorialità di persone affette da disabilità intellettiva (http://www.neobycejnerodicovstvi.cz/; http://www.spmpcr.cz/co-delame/publikace/);
  • Assistenza sessuale in Repubblica Ceca, è stato presentato il trailer di un documentario sul tema dal titolo “Love me if you can” (link: https://www.youtube.com/watch?v=fv5x9ryjlHk)

Riassunto delle presentazioni, discussione.

Le indicazioni più significative elencate dai partecipanti:

  • Activity Fund  quale forma di supporto finanziario;
  • Differenze sull’accettazione del ruolo sociale delle persone con DI (il ruolo come dipendente è accettato, come genitore no);
  • Importanza di condurre ricerche e studi su questi temi (esperienze di figli con madri affette da DI);
  • Importanza di mostrare buoni esempi, come la storia del sig. Szot da Rymanów Zdrój in Polonia;
  • Offrire supporto nella presa di decisioni;
  • Il ruolo delle organizzazioni non profit che aiutano al cambiamento di approccio delle autorità pubbliche;
  • “Assistente familiare” – servizio formale (buona idea, ma anche una sfida);
  • Chi offre assistenza deve avere una mente aperta per trovare soluzioni.

Implementazione del progetto (Anna)

Seconda parte della giornata dedicata alla discussione tra partner in merito alle restanti attività di progetto:

  • Interim report accettato dall’Agenzia Nazionale Erasmus polacco il 12.06.2017;
  • Questionari di valutazione distribuiti durante l’incontro di Ravenna – risultati, segnalazioni:
  • Communicazione – ben valutata, gli strumenti migliori sono stati le email e Skype;
  • Management – punti deboli: i partner non fanno abbastanza riferimento all’application presentata; la disseminazione del progetto a livello internazionale è scarsa;
  • Outcomes – punti forti: i materiali sono accurati, la qualità è buona, sono adeguati al target e agli scopi del progetto; punti deboli: puntualità nella consegna degli stessi;
  • Suggerimenti – per migliorare il management ed il coinvolgimento: a) più azioni interattive durante i meeting; b) presentazioni maggiormente strutturate – mantenendo la qualità; c) migliore distribuzione dei compiti, dando piena responsabilità ai partner; d) i partner dovrebbero essere più coinvolti nella creazioni di schemi per la raccolta dei dati
  • Website – traduzione nelle lingue nazionali. I partners hanno convenuto che I contenuti delle sezioni PARTNERS, ABOUT THE PROJECT, MATERIALS, Easy-To-READ, CONTACTS fossero tradotti in tutte le lingue. I contenuti della sezione MEETINGS saranno disponibili solo in inglese (eccetto per le traduzioni già fatte).

Informazioni sull’incontro di Bratislava disponibili in inglese.